“O Totalitarismo islàmico e a Invasào das democracias”
“O Totalitarismo islàmico e a Invasào das democracias”
I./ As liçoes do “Pàs – Manhatan”
II/ Os fundamentos theologicos e economicos do terrorismo islamista
III/ Charià e democracias liberais: dais sistemos irreductiveis
IV/ O novo totalitarismo verde
V/ Os grandes focos mondiais do proselitismo e do terrorismo islamista
VI/ As estrategias da conquista do totalitarismo islàmico
VII/ Consta da penetraçao islamica no occidente
VIII/ Do politico-islamicamente correcto ou o suicidio filosofico do Occidente
IX/ A crise das democracias ou a nova tentaçào totalitaria
Un ano depois do 11 setembro: inventario desastroso do “totalitarismo do tipo III”. Depois do acontecimento do 11 de setembro, o occidente pôs en poco o islame e a religiào musulmana entretanto insistia-se desenformaçao sobre a natureza real da ideología que motivan os kamikazes de Allah atingir en direito o leader do mundo occidental. Uns preferiran nào ligar os eventos com os terroristas do islame, outros condenaran os integristas e compararan com os extremistas do Judea o mesmo cristao. Quase todos utilizaram praticamente a politica da Aveztrux. Pois, o totalitarismo islàmico è na realidade pior que un simples integrismo religioso porque trata-se de un integrismo de destruçào de massas, d’un imperialismo de guerra ou guerreiro a pretençao espiritual.
Segunda obra en portuguès de Alexandre del Valle: O Dilemma Turco
Mesmo se a Turquia nao reconhece a Republica de Chipre e ocupa uma parte da ilha, seja uma parte da Uniào europeia, os chefs de Estado da UE em primeiro plano e a comissào de Bruxelles começaram as negociaçoes de adesào da Turquia na Europa no dia 3 de outubro 2005.
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Segunda obra em portuguès de Alexandre del Valle: O Dilemma Turco
Mesmo se a Turquia nao reconhece a Republica de Chipre e ocupa uma parte da ilha, seja uma parte da Uniào europeia, os chefs de Estado da UE em primeiro plano e a comissào de Bruxelles começaram as negociaçoes de adesào da Turquia na Europa no dia 3 de outubro 2005.
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Constitution or not the no to Turkey is a fact
Exclusivo ! Guerre contro l'Europa <font color=red>PDF</font>
Il dilemma turco, ossia le vere trame della candidatura di Ankara
Edizioni Les Syrtes, uscita 22 settembre 2005, Parigi
Il nuovo libro di Alexandre del Valle e Emmanuel R azavi.
Sebbene la Turchia continui a rifiutare il riconoscimento della Repubblica di Cipro occupando il nord dell'isola, vi è una parte dell'Unione Europea i cui capi di stato, con Tony Blair in testa insieme alla commissione di Bruxelles, che si apprestano ad aprire i negoziati di adesione della Turchia in Europa il prossimo 3 ottobre 2005, così come stabilito dal consiglio di Bruxelles lo scorso 17 dicembre 2004.
Géopolitique du Moyen-Orient
Islamisme : cartes géopolitiques
Le Dilemme turc, ou les vrais enjeux de la candidature d'Ankara
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E' tempo che cessi la menzogna
Nella misura in cui si avvicina la data del 3 Ottobre, data che dovrebbe segnare l'inizio dei negoziati di adesione tra Ankara e l'Unione Europea, le reticenze nei confronti della Turchia si sono moltiplicate, in particolare in Francia. La ragione è semplice: cittadini e politici sanno che la Turchia non appartiene all'Europa e che non entrerà nell'Unione Europea. Per molti anni i nostri dirigenti hanno moltiplicato le avances con troppa facilità e leggerezza sapendo che tale candidatura risulta compromessa sin dall'inizio. A questo punto sarebbe sufficiente il veto anche di un solo paese, come ad esempio Cipro, per interrompere il processo di adesione.
Nell'interesse degli stessi turchi, partner e alleati dell'Europa, è giunto il momento di affrontare la realtà e offrire agli stessi un alternativa all'adesione che sia onorevole e vantaggiosa.
Will Europe capitulate for Nicosia?
Il no alla Turchia nell'UE permane attuale
Il 17 Dicembre 2004, il Consiglio Europeo ha dato la propria acquiescenza all'apertura dei negoziati con la Turchia in vista della sua integrazione nell'UE, apertura dei negoziati prevista il 3 ottobre 2005. Da allora, i turcoforici, sulla base di valutazioni d'impatto, sostengono l'irreversibilità del processo e ricordano che la Turchia è stata invitata come osservatore al momento dell'elaborazione della Costituzione Europea, subito sottoposta a referendum. Malgrado il rifiuto della costituzione via referendum in Francia e in olanda, che ha provocato in parecchi paesi un onda di scetticismo riguardo la candidatura turca, e malgrado il rifiuto recentemente confermato dal governo di Ankara di riconoscere la Repubblica di Cipro, sempre occupata dall'esercito turco, la Commissione europea e il Consiglio europeo, attualmente presidiato dal Primer inglese Tony Blair, molto favorevole all'entrata della Turchia nell'Europa, hanno deciso di mantenere la data del 3 ottobre senza prendere in considerazione la nuova posizione del nuovo Primer francese Dominique de Villepin che esige il riconoscimento di Cipro come condizione prima di aprire i negoziati d'adesione con Ankara e che ha anche proposto (maggio 2005) di fermare il processo d'allargamento dell'UE.
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