La guerra santa in tribunale : Magdi Allam, Valentina Colombo, Abdul Palazzi, Alexandre del Valle... ecc
La jihad si fa anche con le querele ai nemici;
L’ultima frontiera del terrore: procedimenti intentati per silenziare le voci critiche. O per ottenere denaro: a cura di ANDREA MORIGI, Libero, MILANOPer trovarsi contro la propria volontà a finanziare l’espansione islamica, basta esprimersi contro il fondamentalismo. Non importa essere musulmani o “infedeli”. Appena fai il nome dei Fratelli musulmani, in Italia e non solo, ti becchi una querela.
MUSULMANI CONTRO
Contro Abdul Hadi Massimo Palazzi, presidente dell’Assemblea musulmana d’Italia, hanno già perso una causa per diffamazione nel 2007. Intervistato su "Sette" del Corriere della Sera nel 2002, Palazzi aveva sostenuto che l’Unione delle comunità e delle organizzazione islamiche in Italia è la sigla con cui agiscono nel nostro Paese i Fratelli Musulmani, che l’Ucoii è una filiale della stessa rete di cui fa parte, in Medio Oriente, Hamas. La stessa Al Qaeda, secondo Palazzi, condividerebbe la stessa ideologia dei Fratelli musulmani, differenziandosi solo circa l’uso del terrorismo come arma politica. Infine, per il presidente dell’Ami, l’Ucoii aveva esaltato le azioni di Hamas, compreso il metodo del suicidio terroristico. Tutto per mettere in guardia le istituzioni dal pericolo di accreditare organizzazioni «perlomeno ideologicamente fiancheggiatrici del terrorismo». Benché il gip milanese Enrico Manzi avesse ordinato l’archiviazione del procedimento, «dopo un paio di mesi sono tornati alla carica con un procedimento civile. È un’azione di disturbo. Ma è ben difficile che si possa sperare di ottenere qualcosa di fronte a un’archiviazione», commenta Palazzi.
NESSUNA RISPOSTA
Quanto le istituzioni si siano rese conto della minaccia, si potrebbe capire se il governo si fosse scomodato per rispondere a un’interrogazione dei capigruppo del Pdl al Senato dell’8 aprile scorso. In quell’occasione, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello chiedevano al presidente del consiglio dei ministri e ai ministri dell’interno e della giustizia cosa pensassero del bombardamento di richieste di risarcimento da parte dell’Ucoii nei confronti del direttore della testata online l’Occidentale, Giancarlo Loquenzi. Si tratta di un tentativo di minaccia alla sua incolumità? di un’indiretta limitazione al diritto di espressione e alla libertà di stampa? Il tutto per alcuni articoli che «hanno trattato di questioni attinenti ai rapporti con l’Islam, la sicurezza e l'immigrazione ». In realtà, la risposta l’avevano fornita gli stessi Gasparri e Quagliariello, citando gli esperti secondo i quali «il fenomeno del cosiddetto Jihad in tribunale», rappresenta una «forma di condizionamento nei confronti di giornalisti, e più in generale nei confronti di coloro che hanno un accesso
diretto all'opinione pubblica, a non trattare i temi “incriminati” rappresentando, de facto, una minaccia». Ne sanno qualcosa Magdi Allam, che ha a che fare con decine di querele, così come la studiosa Valentina Colombo, decine di giornalisti tra i quali
Dimitri Buffa, Maria Giovanna Maglie e il sottoscritto.
In Francia, può pure finire peggio. Dieci anni fa, lo scrittore Alexandre Del Valle, che aveva scritto un anno prima sul Figaro Magazine che alcune moschee sostenevano la rivendicazione politica del velo islamico, era stato condannato per incitazione all’odio religioso e diffamazione. Nel 2008, invece, lo hanno condannato per diffamazione solo per aver citato un rapporto dei servizi segreti francesi a proposito dell’infiltrazione di gruppi algerini nel business della macelleria islamica. In Italia si punta anche piùin alto. L’Ucoii ha querelato il ministro delle Politiche comunitarie
Andrea Ronchi per tre interviste rilasciate fra il dicembre 2008 e il febbraio 2009
e per gli interventi tenuti a due convegni nel settembre 2008 e nel gennaio 2009 presso i musulmani moderati della Coreis. Allo stesso modo tentano di silenziare, per via giudiziaria, oltre che con minacce e intimidazioni, anche la deputata del Pdl Souad Sbai, che però non ci sta: «Mi hanno offerto di rimettere la querela in cambio di denaro. Dunque i processi sono una forma di finanziamento ».
CENSURA
Terroristi di Hamas si addestrano nella striscia di Gaza. Il fondamentalismo islamico si finanzierebbe anche con i soldi delle querele. Tra le voci censurate ci sono
state quelle di Magdi Allam, della, studiosa di Islam Valentina Colombo e della giornalista Maria Giovanna Maglie Lapresse
SENTENZE VIGNETTE
La pubblicazione di dodici vignette satiriche su Maometto, nel 2005, sul quotidiano danese Jyllands-Posten scatena una serie di violente proteste nel mondo islamico. L’anno successivo, un tribunale danese assolve il quotidiano dall'accusa di aver offeso la religione islamica
CARTONI ANIMATI
Nel 2006, un episodio del cartone animato "South Park" che mette a tema la vicenda danese viene messo in onda sulle tv americane soltanto dopo molti rinvii per timore di rappresaglie
FUMETTI
Ben 25 quotidiani statunitensi rifiutano nel 2007 di pubblicare il fumetto “Opus”, che aveva come argomento il velo islamico
RISOLUZIONI
L’offensiva dei paesi musulmani riprende vigore presso gli organismi internazionali, dove si tenta di introdurre una condanna per la “diffamazione della religione”, per impedire l’esercizio della libertà di espressione a chi critica l’islam. Il 26 marzo 2009 il consiglio Onu per i diritti umani approva una proposta di risoluzione pakistana in tal senso.


#1 - veliocas said:
12.10.2009 15:27 - (Répondre)
Bonjour, je cherche à vous contacter au sujet de la conquête de Rome annoncée et applaudie au dernier congrès de l'UOIF (voir mon site l'observatoire de l'islamisation). J'ai une idée derrière la tête pour une action avec d'autres chercheurs. merci de m'écrire pour avoir votre courriel c assez urgent. Joachim, un ami de Jean-André de l'IEP d'Aix...