The objective of my presentation is to explain the role plaid by the Organization of the Islamic Cooperation, OIC, and its several attempts to try to ban freedom of expression on Islam across the world. First, I will explain what is the OIC and what are its goals; Secondly I will develop the killing freedom-islamic concept of “defamation of religions” supported by OIC and partly by the UN; Third I will finish with the “Istanbul process” and the western reaction against OIC anti-freedom and theocratic agenda.
Continuer à lire "The Danger of the Istanbul Process" »Jeudi, 9 août 2012
The Danger of the Istanbul Process
Jeudi, 2 août 2012
La nueva cristianofobia:¿Por qué se mata hoy a los cristianos?
El nuevo libro de Alexandre del Valle
La ola de odio y violencia que se viene desencadenando desde hace un tiempo contra los cristianos de los países musulmanes no supone novedad alguna.
Los atentados suicidas perpetrados en nombre de Al-Qaeda contra cristianos iraquíes en octubre de 2010, y contra decenas de cristianos coptos en la Navidad de 2009 y en Año Nuevo de 2011 en Egipto, tan sólo fueron el resultado de un largo proceso de fanatización colectiva y de depuración de los cristianos de Oriente y de África, cuyos episodios más trágicos fueron el exterminio de los asirio-caldeos y de los armenios en la Turquía otomana (1896-1915) y de los cristianos de Sudán (1960-2009). Este proceso genocida se ha incrementado desde la primera década del siglo XXI en todo Oriente Medio, en Pakistán y en el África subsahariana (Nigeria). Lejos de detenerse, es alimentado por la nueva moda antioccidental en el planeta, que considera a los cristianos del mundo entero una quinta columna de los ex colonizadores europeos y de los “imperialista americano-sionistas”.
En la actualidad, la nueva cristianofobia, alimentada por fantasmas xenófobos y demonizadores, que recuerdan los móviles judeófobos, se observa desde Senegal (antaño apacible, hoy amenazado por el integrismo), hasta la zona de Afganistán-Pakistán y de los otros países regidos por la sharí’a, como Arabia Saudita y Somalia.
Samedi, 13 août 2011
Palestra do professor Alexandre del Valle sobre Cristofobia
Palestra do professor Alexandre del Valle sobre Cristofobia surpreende o público pela dimensão demonstrada da perseguição aos cristãos
(Brazil, Sao Paulo)
Sob o tema “Cristofobia: Por que são mortos e perseguidos os cristãos de hoje?”, na noite de 4 de agosto último.
A conferência foi proferida pelo especialista na matéria, Prof. Alexandre del Valle, que além de professor de relações internacionais na Universidade de Metz, França, é consultor de geopolítica em diversas importantes instituições europeias e tem vários livros publicados.
Com Alexandre del Valle: Dom Bertrand de Orleans e Bragança, Príncipe Imperial do Brasil e diretor do Movimento Paz no Campo; Dr. Adolpho Lindenberg, presidente do Instituto Plinio Corrêa de Oliveira; Dr. Caio Vidigal Xavier da Silveira.
Em sua palestra, o Prof. Alexandre alertou para o fato de que o cristianismo é a Religião mais perseguida no mundo. Os dados e exemplos fornecidos por ele mostram o quanto nossa mídia nada ou pouco divulga sobre o assunto. 15 milhões de cristãos em países mulçumanos são perseguidos e humilhados e 20 milhões foram exilados em um século, número maior que o dos refugiados palestinos, aos quais os meios de comunicação têm concedido muito realce.
Mercredi, 27 juillet 2011
Non credete ai sondaggi. Ai francesi piace ancora Sarkozy!
Intervista ad Alexandre Del Valle di Alma Pantaleo5 Luglio 2011, giornale L'Occidentale.
"L'Occidente e l'Islam, il fallimento del multiculturalismo e del modello assimilazionista alla francese, l'"Eurabismo" e il ruolo della Turchia, Sarkozy e le sfide della Francia – dalla guerra in Libia alla 'politica nucleare' –, a un anno dalle presidenziali. Di questo e molto altro, in una chiacchierata a 360° che dagli scenari internazionali scende nel particolare della realtà francese, abbiamo parlato con Alexandre Del Valle, geopolitologo, saggista ed editorialista di France Soir, autore del libro "I Rossi Neri, Verdi: la convergenza degli Estremi opposti. Islamismo, comunismo, neonazismo".
Nel suo libro, “Verdi, Rossi, Neri” lei tratta dell’alleanza antioccidentale delle forze ‘estreme’: islamismo, comunismo, neonazismo. Questo sistema rappresenterà per l’Occidente una fatalità o una sfida che lo rafforzerà?
La convergenza di odio tra il Nero, l’ultranazionalismo indigenista, antioccidentale – che vuole ricoprire un’identità trascurata dal colonialismo europeo –, l’ultraintregralismo o islamismo radicale del Verde e l’antioccidentalismo in funzione antimperialista e rivoluzionario del Rosso che vogliono un mondo multipolare e disoccidentalizzato, rappresenta una sfida che non distruggerà l’Occidente ma che porterà alla sua rinascita perché la storia ci dimostra che molto spesso un’identità diventa conscia di fronte alla minaccia del nemico. Vuol dire che fino ad adesso c’era una divisione tra le tre componenti dell’Occidente: l’ovest americano, l’ovest europeo – che è una colonia americana ma più debole – e l’ex nemica, l’Europa post-bizantina o slavo-ortodossa russa. Avendo gli stessi nemici, anche i latinoamericani più antioccidentali saranno sfidati prima o poi da uno dei leader, Verde, Rosso o Nero che sia; i russi, pur avendo contro di noi molte cose, sono considerati i peggiori nemici dell’Islam e noi siamo di fronte a un tentativo di invasione islamica. Non giudico i musulmani – anzi, ho sempre difeso quelli moderati – ma il progetto degli islamici radicali che vogliono utilizzare l’immigrazione non integrata come nucleo per poi islamizzare l’Europa.
Dimanche, 10 avril 2011
SI VA FINO IN FONDO?
L'operazione "Odissea all'alba" è il più importante intervento militare nel mondo arabo dopo l'invasione dell'Iraq nel 2003. Non si può più dire che la Francia è l'ultimo Paese a sostenere i rivoluzionari davanti a dittatori. Ma ora la coalizione che ha ricevuto il mandato dalla risoluzione 1973 dell'Onu instaurando una "no fly-zone" e un cessate il fuoco in Libia è condannata a farcela. O a non vincere, perché la risoluzione non permette alla coalizione d'intervenire via terra o di rovesciare il regime di Gheddafi. E il presidente americano Barack Obama si è chiaramaente opposto a un intervento via terra.
Continuer à lire "SI VA FINO IN FONDO?" »Vendredi, 29 octobre 2010
Alexandre del Valle: è la trappola dell'anticolonialismo patetico
di Caterina Carosi
Alexandre del Valle è uno dei massimi esperti del Medio Oriente e dell'integralismo islamico in Francia. Saggista, geopolitologo, co-fondatore dell’Osservatorio geopolitico del Mediterraneo (Nicosia, Cipro), è uno studioso indipendente, ma insieme al suo amico Rachid Kaci ha fondato la corrente interna al partito di Nicolas Sarkozy (UMP) 'Destra Libera'.
Prof. del Valle, in Francia il tema dell'integrazione nella politica di Sarkozy è una priorità, ma tutto si sta riducendo al motto 'burqa si, burqa no': è vero che l'uso per la donna di coprirsi completamente non è previsto nel Corano?
Mercredi, 18 août 2010
Le Gouvernement Berlusconi va-t-il imploser ? Nouvelles d'Italie
Le Premier Ministre italien Silvio Berlusconi et le Président du Sénat Gianfranco Fini, ont consommé leur rupture. Des élections anticipées ne sont pas exclues. Mais elles seraient risquées pour les deux hommes.
Continuer à lire "Le Gouvernement Berlusconi va-t-il imploser ?..." »Mercredi, 28 juillet 2010
I musulmani: prime vittime del Terrorismo islamico
Dopo le stragi accadute in Afghanistan, Mauritania, Somalia, Irak, Pakistan questi ultimi giorni e queste ultime settimane, occorre fare un bilancio della guerra al terrorismo islamico non solo in Occidente, ma anche nei paesi musulmani stessi.
Continuer à lire "I musulmani: prime vittime del Terrorismo islamico" »Mardi, 25 mai 2010
Enigma non-allineato: Favorevoli al multipolarismo o schierati contro l'Occidente?
L'ordine internazionale che fece seguito al sistema bipolare ereditato dalla guerra fredda era caratterizzato fino ad oggi dal dominio non contestabile della superpotenza americana. Nel mese di maggio 2010, tre incontri strategici hanno inaugurato la vera fine di questo sistema transitorio unipolare e l'inizio di un sistema multipolare che rifiuta il dominio euro-americano. Primo, l’accordo storico russo- turco firmato in occasione della visita del presidente russo Dimitri Medvedev in Turchia mercoledi 16 maggio 2010.
Continuer à lire "Enigma non-allineato: Favorevoli al..." »Mardi, 4 mai 2010
Le mani sulla Turchia
La Turchia, come disse Samuel Huntington, è uno «Stato sostanzialmente lacerato», un «Giano politico » attratto dall’Europa moderna, un’eccezione di «Stato musulmano laico», ma anche un paese nostalgico dell’Età dell’Oro islamico-ottomana, e sempre più sensibile alle sirene dell’islamismo e del miraggio di un nuovo Califfato.
Mardi, 20 avril 2010
“La Corte di Mahmoud o il nuovo impero ottomano”... "Liberal"; 17 aprile 2010
La scorsa settimana, Washington ha annunciato la nuova dottrina nucleare americana che esclude attacchi nucleari contro gli Stati privi di capacità atomica o che rispettino il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), escludendo in questo modo «gli Stati fuori norma come l’Iran o la Corea del Nord» che hanno violato o rinunciato al Tnp.
Continuer à lire "“La Corte di Mahmoud o il nuovo impero..." »Mercredi, 7 avril 2010
Il Liberal, "Nuovo impero Ottomano", di Alexandre del Valle
Quelli che credono che la prospettiva europea di Ankara sia una garanzia di "occidentalizzazione" e di rifiuto dell'islamismo radicale, commettono un grave errore. Perchè la diplomazia turca è sempre stata a vasto raggio e complessa: non meno asiatica, araba, persiana di quanto non sia europea o occidentale (quando non va contro i suoi interessi), e oggi sopratutto panislamica o "neo-ottomana".
Mardi, 6 avril 2010
Le « lien très spécial » qui unit la France et l’Italie
Cette semaine, Nicolas Sarkozy et Silvio Berlusconi se rencontreront à l’occasion du sommet bilatéral annuel franco-italien. Une bonne occasion pour lever un certains nombre de clichés et préjugés français à l'égard de notre voisin d'Outres-Alpes qui connaît et apprécie la culture française souvent mieux que nous l'italienne.
Mercredi, 31 mars 2010
Il Liberal: "Mappa dell’islam europeo"
"Hanno preso il controllo del territorio in modo quasi mafioso,alternando l’intimidazione fisica al separatismo,ed etichettando come traditori coloro (i musulmani moderati) che non si sottomettono all’ordine Fondamentalista". Wahhabiti, salafiti, indo-pakistani e turchi: sono i 4 “poli” estremisti ormai considerati come interlocutori legittimi.
Continuer à lire "Il Liberal: "Mappa dell’islam europeo"" »Jeudi, 25 mars 2010
Europa e Islão, "Conquistar a Europa é uma ideia banalizada no mundo islâmico"
Alexandre del Valle em entrevista ao i no dia em que apresentou o seu novo livro: "A Islamização da Europa".
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