Introdução
Este tema levanta inúmeras questões para reflexão como:
• O que há de novo na Intelligence?
• Estamos perante uma Revolução, Transformação, Evolução ou apenas Adaptação nos assuntos de Intelligence?
• Qual o papel dos pequenos países como Portugal para a transformação da Intelligence?
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L'Alleanza paradossale tra gli estremisti rivoluzionari anti-occidentali (traduzione: Gisela Cepparo)
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Con la ocasión del 5.o aniversario de la intervención angloamericana en Irak (abril del 2003), Al Qaeda intenta galvanizar a sus tropas, debilitadas en Irak desde que las tribus sunnitas, antes levantadas contra los Americanos, se incorporaron a la coalición y abandonaron un Jihad que mata a más Musulmanes que a los “Cruzados” el cual ya no es mas sostenido por los Iraquíes.
Continuer à lire " “La estrategia a doble filo de Zawahiri”"
Is there an islamic fascism?
Continuer à lire "islamic fascism"
A ocasião do 5.o aniversário da intervenção anglo-americana em Iraque (Abril de 2003), Al-Qaeda tenta galvanizar as suas tropas, enfraquecidas no Iraque desde que as tribos sunitas, outrora insurgidos contra os Americanos, juntaram-se à coalizão e abandonaram a Jihad que mata mais Muçulmanos que de “Cruzados” e que não deixa de ser sustentado pelos Iraquianos. (traduçao : Gisela Cepparo)
Continuer à lire "“A estratégia à duplo afatiado de Zawahiri”"
With the occasion of the 5th birthday of the Anglo-American intervention in Iraq (April 2003), Al-Qaeda tries to galvanize its troops, weakened in Iraq, since Sunnites tribes formerly risen against the Americans, joined the coalition and gave up the Jihad who kills more Muslims than “Crusaders”, and which is no longer supported any more by the Iraqis. (translated by Gisela Cepparo)
Continuer à lire "“The Zawahiri’s double edge strategy”"
INTERVISTA al Prof Roberto de Mattei, a cura di Alexandre del Valle; France soir 4 febbraio 2008
Professore, Come Lei interpreta e perché è caduto il Governo Prodi?
Le elezioni del 2006, che hanno portato al Governo Prodi, si erano concluse in parità, tra le de coalizioni di destra e di sinistra. Prodi vinse per poche migliaia di voti, ma rifiutò ogni forma di collaborazione con l’opposizione, pretendendo di governare in maniera autocratica. E’ caduto perché la sa maggioranza parlamentare era troppo esigua e dilaniata da lotte interne. Ma egli è caduto soprattutto perché ha governato male, irritando anche coloro che lo avevano votato. Il governo Prodi è stato uno dei peggiori governi italiani degli ultimi venti anni,
Continuer à lire "La Caduta del Governo Prodi: l'analisi di Roberto de Mattei"
Traducido por Gisela Cepparo ; Después del desencadenamiento de la segunda Intifada Al Aqsa, en septiembre del 2000 ; después del 11 septiembre del 2001 (aquí se confirma la fin de la inviolabilidad del santuario estratégico americano), y sobretodo después de la crisis en Irak, la cual se soldaría por el desmantelamiento del régimen de Saddam Hussein, se ha podido constatar en todo Occidente la emergencia de un eje Rojo-Pardo-Verde (el Rojo de la extrema izquierda, el Pardo de la extrema derecha, y el Verde del islamismo). Sus diferentes componentes tienen como único objetivo en común, el de combatir las nuevas figuras del Mal, las cuales serian: América, Israel, “El imperialismo” y también el Occidente en su conjunto.
Continuer à lire "Los Rojos, los Pardos y los Verdes"
Dopo il totalitarismo rosso, basato sulla lotta di Classe, il bruno, sulla lotta delle Razze, l’Occidente deve affrontare il totalitarismo verde (colore dell'islamismo), che si fonda sulla lotta tra le Civiltà e tra le Religioni. Solo in apparenza, questo terzo totalitarismo è più debole dei primi due: non trova certo espressione in uno Stato totalitario, come fu il caso del nazismo o dello stalinismo, non dispone di un arsenale nucleare e strategico paragonabile a quello degli Stati Uniti o della Cina, benché il Pakistan, come dice Bin Laden, detenga la « bomba nucleare dell’Islam », e benché l'Iran di Ahmadinagiad stia per ottenerla.
Continuer à lire "Il totalitarismo islamista, All’assalto delle democrazie (riassunto)"
The rush to denounce Islamic fundamentalist terrorism in the aftermath of the tragic events of September 11 provided an ideal opportunity to perpetuate the cliché of the «mainly moderate», « Western-friendly» Islamic world, a stance trotted out after every wave of Islamist terror to strike France in recent years.
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All’ occasione del 5to. Anniversario dell'intervento anglo-americano in Iraq (aprile 2003), al Qaeda tenta di galvanizzare le sue truppe, indebolite in Iraq da quando delle tribù sunnite, prima insorte contro gli americani, hanno raggiunto l’alleanza e abbandonato una Jihad che uccide più musulmani che non “gli incrociati” e che non è più sostenuta da parte degli iracheni. (trad; Gisela Cepparo)
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L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Lunedì 30 Luglio 2007 cronaca Pagina 17
PERSONAGGI. Tappa in città del geopolitico italo-francese Alexandre Del Valle
«L’Islam non cambierà mai»
di Silvia Bernardi
Mancanza di reciprocità. Un'Europa accogliente e permissiva, contro un Medio Oriente sempre più totalitarista. E' questo uno dei principali nodi della questione islamica per lo scrittore e geopolitico italo-francese Alexandre Del Valle. Una bibliografia, la sua, che parla chiaro: La Turchia in Europa, un cavallo di Troia islamista? (2005), Il dilemma turco, o le vere trame della candidatura di Ankara (2006) e l'ultimo tradotto in italiano, Il totalitarismo islamista all'assalto delle democrazie (Solinum, Editore).
Mentre il vecchio continente firma accordi a Bruxelles fondati sulla tolleranza, sul rispetto reciproco e sulla sollecitazione ad una diminuzione dei pregiudizi europei nei confronti dell'islam, il totalitarismo islamista continua il suo assalto alle democrazie. Parte da qui, da questa diversità di pensiero e di orientamento politico, uno dei pochi studiosi contemporanei dell'islam apprezzati da Oriana Fallaci e collaboratore del governo Sarkozy, del quale ha curato la corsa all'Eliseo insieme all'e sperto in comunicazione Solon Smith.
«Mentre capi di Stato come Zapatero si danno da fare per favorire l'integrazione della cultura islamica proponendone anche lo studio a scuola, in medio oriente si continua ad insegnare l'odio al cristiano e all'ebreo» dice lo studioso, che aggiunge: «la capitale della cattolicità e dell'Italia è stata scelta come sede della più grande moschea d'Europa. Alla costruzione della moschea nel cuore simbolico della cristianità, non seguì mai una qualsiasi forma di reciprocità in Arabia Saudita e in altri paesi musulmani dove le comunità cristiane sono invece sempre più scarse, perseguitate e molto spesso costrette a fuggire per non essere uccise. Nemmeno una cappellina in territorio islamico, in segno di reciprocità». Per Del Valle, che in questi giorni ha incontrato anche il sindaco Flavio Tosi per organizzare un meeting sull'islam e democrazia, la soluzione non sta certo nella speranza di cambiare la mentalità musulmana. «L'islam prevede il totalitarismo e la totale intolleranza nei confronti della diversità e considera il musulmano sempre superiore al non musulmano. Questo non potremmo mai cambiarlo e loro non si potranno mai aprire a noi. Quello che possiamo fare, invece, è non aprirsi troppo a loro».
Lo studioso non esclude però un dialogo a ttivo con i musulmani moderati che condividono i valori occidentali. «La Mecca non si potrà mai cambiare, ma si possono invece cambiare le leggi che aprono le porte al suo potere».
LO PSEUDONIMO
Alexandre Del Valle è lo pseudonimo usato dal ricercatore e studioso francese, figlio di padre siciliano e madre spagnola.
Ha scritto diversi testi sul problema dell'islamismo e del suo radicamento in Europa. Il suo ultimo libro tradotto in italiano è Il totalitarismo islamista all'assalto delle democrazie (Solinum Editore).
Impossibile conoscere il suo vero nome: a precisa domanda oppone un cortese ma netto rifiuto a rivelare la propria identità reale.
E il segreto continua.
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Intervención de Alexandre del Valle en el curso 'La democracia frente al terrorismo'
20:32
Lundi, 16 juillet 2007
Para Alexandre del Valle, analista de relaciones internacionales e inmigración, el terrorismo islamista y sus últimas acciones en el mundo occidental son como “una onda intensa de marketing islámico”. El experto ha señalado que tras los atentados del 11-S “no se habló nunca tanto del Islam, ni nunca se hizo tanta publicidad a favor de esta religión”.
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A extrema-direita, a extrema-esquerda e os islamistas
Desde o começo da segunda Intifada Al Aqsa, em Setembro de 2000; depois do 11 de Setembro de 2001, que selou o fim da inviolabilidade do santuário estratégico americano; e, sobretudo, desde a segunda crise iraquiana, que se soldou pelo desmantelamento do regime de Saddam Hussein, pode-se verificar, por todo lado, no Ocidente, a emergência de um eixo VERMELHO-CASTANHO-VERDE (o vermelho de extrema-esquerda, o castanho de extrema-direita e o verde do islamismo). Estes diferentes elementos têm como objectivo comum combater estas novas figuras do Mal, que seriam a América, Israel, «o imperialismo» e mesmo o Ocidente no seu todo.
As alianças objectivas entre estas as três ideologias, como veremos, não datam de ontem. Mas é inegável que os acontecimentos do princípio deste século contribuíram particularmente para a sua colusão. Com efeito, a utilização que George W. Bush fez, no dia seguinte ao 11 de Setembro, do termo «cruzada», foi apercebida como uma provocação, tanto nos meios anticlericais de extrema-esquerda e de extrema-direita como nos meios islâmicos. Donde a aproximação sempre cada vez mais significativa entre, de uma parte, os nostálgicos dos dois primeiros totalitarismos – os Castanhos e os Vermelhos – e, de outra parte, os protagonistas do islamismo revolucionário. Estes últimos pretendem defender as massas árabes «ocupadas», bem como os pobres, os fracos, os «humilhados do Terceiro Mundo, vítimas das novas Cruzadas judaico-cristãs «imperialistas».
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Commentaires
jeudi 12 juin 2008 18:07
Il ne faut pas tout prendre à la lettr e dans ce site non plus .."il paraît" qu'il serait plutôt branché extrême ga [...]
jeudi 12 juin 2008 16:33
très intéressant! Bravo , je vais voi r ce site, très vite; Des nouvelles de l'Institut de Sémantique générale? B [...]
mardi 10 juin 2008 22:00
Hola Para que esteis informados, el los usan eso del genocidio para tapar sus crimenes en este caso contra Azerb [...]
dimanche 8 juin 2008 09:52
Dans le style emprise psychologique de s médias, j'avais trouvé ce site intér essant :http://www.syti.net/Topics.htm [...]
dimanche 8 juin 2008 02:28
oui, l'emprise des médias est impressi onnante et surtout la tendance des tél éspectateurs à participer au processus [...]
samedi 7 juin 2008 22:40
incroyable démonstration intellectuell e de l'emprise psychologique, des "mas s-médias" et de leurs réseaux; comp [...]
vendredi 6 juin 2008 01:19
Un noto giornalista Hollandese a descr ito sul suo sito che nell'villagio Mac ukull della provincia Mat; zona qentro [...]
jeudi 5 juin 2008 12:18
io non offendo i popoli! e puoi dire c io' che vuoi e rispondermi con argumen ti sul mio sito. Noi siciliani, non od [...]
mercredi 4 juin 2008 21:02
Judaiculte Bonjour, je tiens a v ous presenter aujourd'hui un nouveau s ite avec des avantage enormes. ce sit [...]
samedi 31 mai 2008 21:32
Sei statto troppo soggettivo nel dichi arare cose non vere , anzi tutt'altro dalla verità che si trova nell'penisol [...]
dimanche 25 mai 2008 22:20
Patricia a écrit : "Le paradoxe tient à ce qu'Ibn Khadûn est revenu à la vie par la critique scientifique occident [...]
vendredi 23 mai 2008 15:15
notre courage et notre préparation vai nceront...Israel domine aujourd'hui la dimension "espace" mais il sait que n [...]
mercredi 21 mai 2008 20:53
Je trouve votre article bien dangereux . Je ne m'y connais certainement pas assez dans certains domaines (économie [...]
mardi 20 mai 2008 06:23
Guten Tag, Je n'ai pas tout lu. J'a i mis beaucoup de temps à trouver ce t exte. Je signale le blocage de cert [...]
samedi 17 mai 2008 00:00
LA POLITIQUE QUE NOUS CONAISSONS EST S EULEMENT LA PARTIE VISIBLE DE L'ICEBER G ... DONC NOURISSONS NOUS DE C' EST I [...]