Billets marqués comme critri di Copenhague
Il giornalista francese, collaboratore di "Le Figaro", ospite al primo dibattito su Islam e democrazia organizzato a Sant'Ilario
Lo scrittore Del Valle: non dialogo con chi predica morte
Continuer à lire "È nel Corano la radice dell'odio"
Sugli attentati si Londra, Sharm al Sheike quelli futuri
A qualche giorno dalla commemorazione del 11 di settembre 2001, il meno che si posa dire è che la Storia non sembra dare ragione ai profeti della politica dello Struzzo che avevano affermato che la strategia superterrorista di Al-Qaida era senza fiato e non era che l'ultimo soprassalto disperato della bestia immonda ansimante,l'ultima caotica scossa di una esperienza nichilista votata al fallimento. Nel frattempo, e dopo Manhattan, la minaccia nichilista o il terrore globale, così come l'hanno a fatica nominata i responsabili occidentali, non ha però detto la sua ultima parola: da Bali a Gerba (La Ghirba), da Casablanca a Istanbul, da Madrid (11 marzo 2004) a Londra (7 luglio 2005, 56 morti, e 21 luglio), poi da Londra a Sharm al Sheik (23 luglio, 65 morti, tra cui molti italiani e britannici), l'islamoterrorismo anti-occidentale non ha finito di sorprendere e di terrorizzare, forse ancor più psicologicamente che fisicamente, mentre il suo migliore alleato è la debolezza europea. Come i precedenti attentati, quello di Sharm al Sheik è stato commesso e rivendicato ancora una volta in nome dell'Islam e non dal nulla, in particolare dal Gruppo dell'Unicità e del Ğihad in Egitto, che ha presentato in modo molto coerente e per nulla nichilista gli attentati come una vendetta per i nostri fratelli in Iraq, in Afghanistan (
) e come risposta alla guerra contro il terrorismo e l'Islam.
Continuer à lire "Il totalitarismo islamico : Introduzione"
Edizioni Les Syrtes, uscita 22 settembre 2005, Parigi
Il nuovo libro di Alexandre del Valle e Emmanuel R azavi.
Sebbene la Turchia continui a rifiutare il riconoscimento della Repubblica di Cipro occupando il nord dell'isola, vi è una parte dell'Unione Europea i cui capi di stato, con Tony Blair in testa insieme alla commissione di Bruxelles, che si apprestano ad aprire i negoziati di adesione della Turchia in Europa il prossimo 3 ottobre 2005, così come stabilito dal consiglio di Bruxelles lo scorso 17 dicembre 2004.
Continuer à lire "Il dilemma turco, ossia le vere trame della candidatura di Ankara"
Nella misura in cui si avvicina la data del 3 Ottobre, data che dovrebbe segnare l'inizio dei negoziati di adesione tra Ankara e l'Unione Europea, le reticenze nei confronti della Turchia si sono moltiplicate, in particolare in Francia. La ragione è semplice: cittadini e politici sanno che la Turchia non appartiene all'Europa e che non entrerà nell'Unione Europea. Per molti anni i nostri dirigenti hanno moltiplicato le avances con troppa facilità e leggerezza sapendo che tale candidatura risulta compromessa sin dall'inizio. A questo punto sarebbe sufficiente il veto anche di un solo paese, come ad esempio Cipro, per interrompere il processo di adesione.
Nell'interesse degli stessi turchi, partner e alleati dell'Europa, è giunto il momento di affrontare la realtà e offrire agli stessi un alternativa all'adesione che sia onorevole e vantaggiosa.
Continuer à lire "E' tempo che cessi la menzogna"
Il 17 Dicembre 2004, il Consiglio Europeo ha dato la propria acquiescenza all'apertura dei negoziati con la Turchia in vista della sua integrazione nell'UE, apertura dei negoziati prevista il 3 ottobre 2005. Da allora, i turcoforici, sulla base di valutazioni d'impatto, sostengono l'irreversibilità del processo e ricordano che la Turchia è stata invitata come osservatore al momento dell'elaborazione della Costituzione Europea, subito sottoposta a referendum. Malgrado il rifiuto della costituzione via referendum in Francia e in olanda, che ha provocato in parecchi paesi un onda di scetticismo riguardo la candidatura turca, e malgrado il rifiuto recentemente confermato dal governo di Ankara di riconoscere la Repubblica di Cipro, sempre occupata dall'esercito turco, la Commissione europea e il Consiglio europeo, attualmente presidiato dal Primer inglese Tony Blair, molto favorevole all'entrata della Turchia nell'Europa, hanno deciso di mantenere la data del 3 ottobre senza prendere in considerazione la nuova posizione del nuovo Primer francese Dominique de Villepin che esige il riconoscimento di Cipro come condizione prima di aprire i negoziati d'adesione con Ankara e che ha anche proposto (maggio 2005) di fermare il processo d'allargamento dell'UE.
Continuer à lire "Il no alla Turchia nell'UE permane attuale"
Constitución o no : el rechazo de Turquía en la Unión Europea sigue siendo de actualidad
15:00
Lundi, 27 décembre 2004
Article traduit par Laurent Waksmann
El 17 de diciembre del 2004, el Consejo Europeo dio su decisión favorable para el inicio de las negociaciones con Turquía con el fin de su integración en la Unión Europea (UE). Desde entonces, los eufóricos turcofilias afirman que este proceso es irreversible y recuerdan que Turquía fue invitada como observadora durante la elaboración de la Constitución europea, pronto sumisa a referéndum.
Continuer à lire "Constitución o no : el rechazo de Turquía en la Unión Europea sigue siendo de actualidad"
Il 17 Dicembre 2004, il Consiglio Europeo ha dato la propria acquiescenza all'apertura dei negoziati con la Turchia in vista della sua integrazione nell'UE. Da allora, i turcoforici sostengono che il processo sia irreversibile e ricordano che la Turchia è stata invitata come osservatore al momento dell'elaborazione della Costituzione Europea, subito sottoposta a referendum.
Continuer à lire "Costituzione o no: il no alla Turchia nell'UE permane attuale"

La Turchia in Europa? Un errore madornale, uno dei tanti che l'Occidente - e l'Europa in particolare - da un po' di tempo ama buttarsi sulle spalle per giustificarsi davanti alla propria storia e zittire la propria cattiva coscienza. Ne è convinto Alexandre Del Valle, studioso francese di geopolitica e attento osservatore del fenomeno Islam soprattutto negli ultimi anni.
Continuer à lire "Turchia nell'Ue, il suicidio dell'Occidente"
In occasione del consiglio europeo del 17 dicembre 2004 che prevede di aprire i negoziati di adesione per la Turchia nell'Unione Europea, e pochi mesi dopo le vive reazioni provocate dal disegno di legge che condanna l'adulterio, il dibattito sull'entrata della Turchia in Europa merita di essere rilanciato sia in Europa che negli ambienti laici kemalisti turchi. Innanzitutto è necessario rispondere ai principali argomenti a sostegno della candidatura turca per poi spiegare quali sarebbero le conseguenze di un'ammissione della Turchia nell'UE.
Continuer à lire "Le ragioni per rifiutare la candidatura turca"
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Commentaires
dimanche 31 août 2008 00:28
buona sera anonimo! magari ci puo' riv elare la Sua identità, visto che crede di avere rivelato la mia! Grazie per [...]
samedi 30 août 2008 11:33
Alexandre Del Valle, La Turquie dans l ’Europe, Éditions des Syrtes, Paris 20 04 Alexandre Del Valle ama prese [...]
mardi 5 août 2008 10:31
dsl je sait pas comment dire sa
jeudi 31 juillet 2008 07:21
Merci de ce portrait exhaustif de l'is lam en France. Le niveau des commentai res souligne, s'il le fallait, la noci [...]
mercredi 30 juillet 2008 14:45
exposé qui met particulièrement bien e n avant vos piètres compétences d'anal yste ! lol !! l'UCK est un mouvemen [...]
mercredi 30 juillet 2008 14:32
quelle vision simpliste ... L'Europe n e sera pas musulmane, il ne s'agit là que d'écrits qui visent à faire peur . [...]
jeudi 3 juillet 2008 16:12
sale chien de pourriture de moisissure tu es pire qu'un cafard avec tes airs d'orgueilleux personnage le fait de p [...]
vendredi 27 juin 2008 23:45
When I was a boy my father told me not to trust Muslims, that they don't thi nk like us. My father was born in hist [...]
mardi 24 juin 2008 11:14
Je n'ai fait que citer un extrait de C laude Horrut lui même "Maître de Confé rences de Science politique, est cherc [...]
jeudi 12 juin 2008 18:07
Il ne faut pas tout prendre à la lettr e dans ce site non plus .."il paraît" qu'il serait plutôt branché extrême ga [...]
jeudi 12 juin 2008 16:33
très intéressant! Bravo , je vais voi r ce site, très vite; Des nouvelles de l'Institut de Sémantique générale? B [...]
mardi 10 juin 2008 22:00
Hola Para que esteis informados, el los usan eso del genocidio para tapar sus crimenes en este caso contra Azerb [...]
dimanche 8 juin 2008 09:52
Dans le style emprise psychologique de s médias, j'avais trouvé ce site intér essant :http://www.syti.net/Topics.htm [...]
dimanche 8 juin 2008 02:28
oui, l'emprise des médias est impressi onnante et surtout la tendance des tél éspectateurs à participer au processus [...]
samedi 7 juin 2008 22:40
incroyable démonstration intellectuell e de l'emprise psychologique, des "mas s-médias" et de leurs réseaux; comp [...]