Billets marqués comme integralismo
L’America e l’Europa, pur condividendo gli stessi valori, hanno “caratteri” diversi e di conseguenza applicano spesso politiche molto differenti. Il professore Alexandre Del Valle parla pacatamente ma con passione. Vive in Francia anche se è piuttosto legato all’Italia e alla Sicilia in particolare, terra d’origine del padre.
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Esiste un’alleanza antioccidentale e antisraeliana che unisce comunisti, islamismo radicale e i nostalgici dell’Asse. Il Libero, 12 giugno
Continuer à lire "INTERVISTA A ALEXANDRE DEL VALLE per IL LIBERO"
L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Lunedì 30 Luglio 2007 cronaca Pagina 17
PERSONAGGI. Tappa in città del geopolitico italo-francese Alexandre Del Valle
«L’Islam non cambierà mai»
di Silvia Bernardi
Mancanza di reciprocità. Un'Europa accogliente e permissiva, contro un Medio Oriente sempre più totalitarista. E' questo uno dei principali nodi della questione islamica per lo scrittore e geopolitico italo-francese Alexandre Del Valle. Una bibliografia, la sua, che parla chiaro: La Turchia in Europa, un cavallo di Troia islamista? (2005), Il dilemma turco, o le vere trame della candidatura di Ankara (2006) e l'ultimo tradotto in italiano, Il totalitarismo islamista all'assalto delle democrazie (Solinum, Editore).
Mentre il vecchio continente firma accordi a Bruxelles fondati sulla tolleranza, sul rispetto reciproco e sulla sollecitazione ad una diminuzione dei pregiudizi europei nei confronti dell'islam, il totalitarismo islamista continua il suo assalto alle democrazie. Parte da qui, da questa diversità di pensiero e di orientamento politico, uno dei pochi studiosi contemporanei dell'islam apprezzati da Oriana Fallaci e collaboratore del governo Sarkozy, del quale ha curato la corsa all'Eliseo insieme all'e sperto in comunicazione Solon Smith.
«Mentre capi di Stato come Zapatero si danno da fare per favorire l'integrazione della cultura islamica proponendone anche lo studio a scuola, in medio oriente si continua ad insegnare l'odio al cristiano e all'ebreo» dice lo studioso, che aggiunge: «la capitale della cattolicità e dell'Italia è stata scelta come sede della più grande moschea d'Europa. Alla costruzione della moschea nel cuore simbolico della cristianità, non seguì mai una qualsiasi forma di reciprocità in Arabia Saudita e in altri paesi musulmani dove le comunità cristiane sono invece sempre più scarse, perseguitate e molto spesso costrette a fuggire per non essere uccise. Nemmeno una cappellina in territorio islamico, in segno di reciprocità». Per Del Valle, che in questi giorni ha incontrato anche il sindaco Flavio Tosi per organizzare un meeting sull'islam e democrazia, la soluzione non sta certo nella speranza di cambiare la mentalità musulmana. «L'islam prevede il totalitarismo e la totale intolleranza nei confronti della diversità e considera il musulmano sempre superiore al non musulmano. Questo non potremmo mai cambiarlo e loro non si potranno mai aprire a noi. Quello che possiamo fare, invece, è non aprirsi troppo a loro».
Lo studioso non esclude però un dialogo a ttivo con i musulmani moderati che condividono i valori occidentali. «La Mecca non si potrà mai cambiare, ma si possono invece cambiare le leggi che aprono le porte al suo potere».
LO PSEUDONIMO
Alexandre Del Valle è lo pseudonimo usato dal ricercatore e studioso francese, figlio di padre siciliano e madre spagnola.
Ha scritto diversi testi sul problema dell'islamismo e del suo radicamento in Europa. Il suo ultimo libro tradotto in italiano è Il totalitarismo islamista all'assalto delle democrazie (Solinum Editore).
Impossibile conoscere il suo vero nome: a precisa domanda oppone un cortese ma netto rifiuto a rivelare la propria identità reale.
E il segreto continua.
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«La rabbia dell'Islam risale a tre secoli fa»
Il telefono non dà pace a Bernard Lewis nella sua casa di Princeton, arredata secondo il gusto modernista anni '40 che in America è tipico di molti intellettuali ebrei, ma anche con tappeti persiani e miniature islamiche che tradiscono il suo amore per il vicino Oriente. «A 80 anni passati ho scritto il mio primo bestseller e la mia vita è cambiata. Ora tutti mi chiedono conferenze, articoli, profezie, ma io rispondo: "sono uno storico, chiedetemi del passato"...». Il bestseller a cui si riferisce Lewis è naturalmente «Il suicidio dell'Islam: in che cosa ha sbagliato la società mediorientale», ora in uscita in Italia. Dove si dimostra che questo erudito signore ancora attivissimo a 85 anni è uno dei pochi a essere rimasto sconvolto ma non stupito dagli attentati suicidi alle Twin Towers di un anno fa.
Continuer à lire "Intervista a Bernard Lewis, islamista anglo-americano,"
In Francia sta crescendo fra gli intellettuali la consapevolezza che il rapporto con l'universo culturale islamico non è così pacifico come anni di integrazione degli immigrati maghrebini avevano fatto supporre. Si avverte un clima di disagio e cautela, alimentato anche da tensioni e paure che, come brividi gelidi, percorrono le fibre più intime della coscienza collettiva. Questo malessere profondo erompe in diverse forme, che vanno dal rifiuto cieco alla critica ragionevole.
L'islamismo, fascismo del XXI secolo. Colloquio con Alexandre Del Valle di Renato Cristin
Entretien paru dans le quotidien italien « Il Giornale »,
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Synopsis Il totalitarismo islamico All’assalto delle democrazie
Il totalitarismo islamico
All’assalto delle democrazie
Alessandro Del Valle*
Continuer à lire "Il totalitarismo islamico (Plan et résumé en Italien)"
L'Europa e la Russia di fronte alla minaccia turco - islamica (Islamisme-Etats-Unis, une alliance contre l'Europe : Settimo Capitolo)
15:00
Jeudi, 10 août 2000
Traduction : Michele Celini
La politica consiste essenzialmente nel prevedere. L'esperienza è la sola tecnicità possibile della politica Non esiste una nuova politica. C'è la politica e basta, fondata sull'esperienza storica,
sulla conoscenza degli uomini e dei popoli
Jacques Bainville, Riflessioni sulla politica.
Se non si dirà mai abbastanza a che punto le crisi del Golfo e dell'ex Yugoslavia hanno permesso alla Turchia di mettere in applicazione i suoi disegni espansionistici nel Medio Oriente e nei Balcani. A riguardo l'Irak, non si contano più le numerose incursioni antikurde effettuate dall'esercito turco in pieno territorio irakeno con la benedizione dell'OTAN e di Washington. Quanto all'ex Yugoslavia, dall'inizio del conflitto, il Presidente turco Suleyman Demirel cerca per tre volte di recarsi a Sarajevo per incontrarsi con l'islamista pro americano Alija Izetbegovic. Si vide anche la falsa laica Tansu Ciller, ex alleata dell'islamista Erbakan, mostrarsi in un emissione di un canale televisivo americano (CNN), in un operazione mediatica in favore della Bosnia musulmana, in compagnia di Benazir Bhutto. Ricordiamo anche, che durante l'estate 1994, il Presidente Demirel incontra, all'epoca della conferenza di Brioni, Izetbegovic e Tudjman, per formalizzare una rete d'alleanze di cui la funzione è di permettere ai Turchi di spiegare la loro presenza sul suolo europeo, fino qui limitata.
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A TRANSFORMAÇÃO DA INTELLIGENCE : Francisco Proença Garcia

Commentaires
dimanche 31 août 2008 00:28
buona sera anonimo! magari ci puo' riv elare la Sua identità, visto che crede di avere rivelato la mia! Grazie per [...]
samedi 30 août 2008 11:33
Alexandre Del Valle, La Turquie dans l ’Europe, Éditions des Syrtes, Paris 20 04 Alexandre Del Valle ama prese [...]
mardi 5 août 2008 10:31
dsl je sait pas comment dire sa
jeudi 31 juillet 2008 07:21
Merci de ce portrait exhaustif de l'is lam en France. Le niveau des commentai res souligne, s'il le fallait, la noci [...]
mercredi 30 juillet 2008 14:45
exposé qui met particulièrement bien e n avant vos piètres compétences d'anal yste ! lol !! l'UCK est un mouvemen [...]
mercredi 30 juillet 2008 14:32
quelle vision simpliste ... L'Europe n e sera pas musulmane, il ne s'agit là que d'écrits qui visent à faire peur . [...]
jeudi 3 juillet 2008 16:12
sale chien de pourriture de moisissure tu es pire qu'un cafard avec tes airs d'orgueilleux personnage le fait de p [...]
vendredi 27 juin 2008 23:45
When I was a boy my father told me not to trust Muslims, that they don't thi nk like us. My father was born in hist [...]
mardi 24 juin 2008 11:14
Je n'ai fait que citer un extrait de C laude Horrut lui même "Maître de Confé rences de Science politique, est cherc [...]
jeudi 12 juin 2008 18:07
Il ne faut pas tout prendre à la lettr e dans ce site non plus .."il paraît" qu'il serait plutôt branché extrême ga [...]
jeudi 12 juin 2008 16:33
très intéressant! Bravo , je vais voi r ce site, très vite; Des nouvelles de l'Institut de Sémantique générale? B [...]
mardi 10 juin 2008 22:00
Hola Para que esteis informados, el los usan eso del genocidio para tapar sus crimenes en este caso contra Azerb [...]
dimanche 8 juin 2008 09:52
Dans le style emprise psychologique de s médias, j'avais trouvé ce site intér essant :http://www.syti.net/Topics.htm [...]
dimanche 8 juin 2008 02:28
oui, l'emprise des médias est impressi onnante et surtout la tendance des tél éspectateurs à participer au processus [...]
samedi 7 juin 2008 22:40
incroyable démonstration intellectuell e de l'emprise psychologique, des "mas s-médias" et de leurs réseaux; comp [...]